Siamo portati a pensare che il lavoro e il denaro siano staccati da quella che è la nostra dimensione interiore emotiva.
Il lavoro evoca, nostro malgrado e forse anche etimologicamente parlando, un’idea di peso e fatica a cui sottostare per forza di cose per ottenere in cambio una retribuzione economica per poterci sostentare.
Sostanzialmente, il lavoro serve per forza a vivere: pensiamo e crediamo!
Il lavoro in verità può essere la manifestazione della nostra espressione creativa e il mezzo per creare ed esprimere noi stessi e allo stesso tempo riceverne una realizzazione economica.
Il lavoro anche più asettico possibile può condurre ad uno strumento di servizio nel momento in cui ci relazioniamo con capi e colleghi e soprattutto con noi stessi nell’esercizio stesso di esso.
Ogni lavoro ci consente di comprendere meglio noi stessi ed entrare in relazione emotiva con capi e colleghi e così essere creativi.
E tu, come ti senti andando a lavoro? Sei pronto ad esprimerti al meglio?
Scopri ciò che ti potenzia in ambito lavorativo e scopri ciò che ti depotenzia per poterlo trasformare vantaggiosamente.